Progetto di scrittura collettiva, aperto, libero e gratuito.

S.A.V.E. è un sistema futuristico di visione e percezione a mappe neurali, basato sull'osservazione del comportamento umano in mobilità evolutiva spazio-temporale. Attraverso un reticolo di mappe digitalizzate è possibile comprendere fenomeni complessi da un punto di vista extra-cerebrale, fenomeni che evidentemente l'intelligenza umana non è in grado di prevedere né comprendere, se non ex-post e in modo empirico.

S.A.V.E. è una raccolta di records digitali testuali
piccole storie sul genere umano raccontate in forma essenziale/minimalista


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last RECORDS

Lei, la rammendatrice, passò negli anni aggiustando: viveva amori da rammendo continuo, un rattoppar di pazienza e cieca illusione.
Sempre caldi e lucenti all'inizio, morbidi, promettevano calore al primo tatto, ma poi sdrucivano in fretta: lisi con facilità, lucentezza appannata, sfilacciamenti irrimediabili.
"Stavolta tiene" si diceva con fiducia, ma le toccò imparare l'amore come intreccio ingannevole e tutto sommato scadente. Così decise di non amare più. Chiuse ago filo in un cassetto di cui più volte, pungendosi di nostalgia, buttò la chiave.

EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101110
Recorded: 08.01.10 by Rosanna Bassani


Tornarono ancora, invece. Il loro settore era stato acquistato da una società esterna, o roba simile: questi dettagli Enrico il barman non riusciva proprio a tenerli a mente. Ad interessarlo era solo lo stile con cui le persone navigavano nei sentimenti. Da sempre faceva il tifo per quel giovanotto tenace, che con garbo portava avanti da un anno la sua corte. Fu appassionante leggere il cambiamento sul volto della giovane donna, seguire l'evoluzione della storia osservando come ormai fosse sempre di più lei, quella restia a separarsi nei fine settimana. Il giorno che li vide arrivare mano nella mano, Enrico impazzito offrì da bere a tutti.

VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101101
Recorded: 08.01.10 by Elisabetta Starnoni


Arrivavano puntuali per la pausa di metà mattina. Lui lasciava freddare il caffè senza berlo, rapito com'era ad osservarla e ascoltarla. Lei sorrideva ed i suoi occhi scintillavano di piacere. Lui disegnava sul tovagliolino di carta autoironici cuori trafitti. Lei gli parlava dei suoi progetti, che non includevano mai lui. Il venerdì lui aveva un'aria affranta, lei era già distante, proiettata nel fine settimana al paese con il suo fidanzato. Un giorno lo salutarono: la banca avrebbe chiuso, dovevano trovare un altro lavoro. "Un amore sacrificato sull'altare dell'economia" pensò amaro asciugando i bicchieri.

VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101100
Recorded: 16.12.09 by Elisabetta Starnoni


Nel frettoloso andare, all'imbrunire, a testa bassa rincorrendo il vento, in stretti passaggi fra auto pali e marciapiedi, alzare gli occhi ed incrociare i suoi, regina in blue jeans per mano al suo re, passo danzante e fronte fiera. E ritrovarsi in quell'ovale di bambina, fata di grazia senza trucco, negli occhi limpidi vederle espandersi il diamante del cuore, leggerle sulle labbra la fresca memoria di sensi appena scoperti. E lasciarsi attraversare da una folata di ricordi, e guardarli andar via, scia colorata e ridente, nel frettoloso andare fattosi sognante.

MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101011
Recorded: 06.12.09 by Elisabetta Starnoni


Il francobollo evocava luoghi esotici: Ghana.. Bah? Ma, se era stato sempre lontano da ogni situazione insolita! Chi gli scriveva?.. Forse uno sbaglio.. Eppure nello stomaco, un tremolio lo tormentava mentre il cuore, in segreto, desiderava che la busta contenesse l'occasione di una vita più.. viva.
Con dita incerte iniziò ad aprire la strana promessa, quando ecco sua moglie: - ciao cara, tutto ok? - si, cos'è quella lettera? - no, niente: la solita pubblicità, la stavo giusto strappando per buttarla via.
Il ricordo di una lacrima gli attraversò gli occhi mentre chiudeva il coperchio della pattumiera.

EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101010
Recorded: 05.12.09 by Maria Tufano


Da qualche anno non le capitava più di collezionare, camminando per strada, sguardi maschili d'ammirazione. Quand'era ragazzina gli uomini la facevano vergognare, ora avrebbe pagato per uno di quei commenti triviali. Da quando guidava una R4 dell'85 però, provava di nuovo quel brivido felino. Certo, sapeva che ad incendiare di desiderio l'altra metà del cielo era l'auto d'epoca, ma giocando con la fantasia poteva fingere che i sorrisi estasiati, i segnali d'approvazione e i filini di bava fossero merito suo. In fondo, era anche lei un'antica ragazza d'epoca, magari rimettendosi un po' a nuovo… pensò infilandosi nello studio dell'estetista.

EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101001
Recorded: 23.11.09 by Elisabetta Starnoni


Ripensava a Serena, che iniziava con "io penso" le sue interrogazioni in filosofia. Alla luce incredibile dei suoi occhi inquieti. Al suo corpo esile, le dita ossute aggrappate alla sigaretta. Alla sua stanza, su una parete il ritratto a matita del Che. All'onore di meritare la sua stima. A quanto avrebbe voluto incontrarla ancora, con le sue grandi sciarpe e i suoi progetti visionari, tremare dentro nel sentirla affine, ridere ancora insieme, dirle ti voglio bene, mi dispiace, perdonami, grazie.

KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000101000
Recorded: 18.11.09 by Elisabetta Starnoni


Insolita fila al bancomat, alle sette di sera. Un giovane padre nell'attesa fa giocare i suoi bambini, che a turno prendono la rincorsa e si tuffano fra le sue braccia. La femminuccia ha lucine colorate nelle scarpe, il piccino, per accentuare la sensazione del volo, agita le gambine in aria quando il papà lo solleva. Una giostra di sorrisi, abbracci e sgambettii, un patrimonio di tenerezza per quando saranno grandi.

MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100111
Recorded: 18.11.09 by Elisabetta Starnoni


Lo incuriosiva vedere quella figura china sul molo, sempre nello stesso punto, sempre a quell'ora del mattino. Il vecchio si avvicinava tranquillo, s'inginocchiava in silenzio e osservava il fondo del fiume. Dopo qualche minuto si alzava e andava via. Ha provato a guardare anche lui ma senza rilevare nulla di particolare. Una volta ha visto un pesce, ma era molto piccolo. Ha continuato a osservarlo per anni, finché un giorno il vecchio non si è più presentato. Da quel momento si è posto, sempre alla stessa ora, in quello stesso punto, a osservare dal molo il suo viso riflesso sull'acqua.

U3XAZ Anomalie | Mappa neurale: Vision Code 0000100110
Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai


S'intende principalmente di penne biro. Doma anche le stilografiche, ma le penne biro sono il suo campo. Quando una penna biro si ferma entra in azione lui. La prende e verifica il livello dell'inchiostro, inutile rianimare i morti. Se ha ancora un'anima liquida nel tubicino inizia il mantra dello strofinamento, quindi i ghirigori sul foglio, le alitate sulla punta. Finché la penna biro si rianima dopo l'oblio, come se la vita iniziasse allora. La prima parola che scrive è: "grazie".

VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100101
Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai


Non c'era una ragione particolare per cui lo faceva: semplicemente dopo si sentiva meglio. Componeva un numero telefonico a caso e ascoltava in silenzio il suono cadenzato degli squilli fino al "pronto". Se la voce era femminile iniziava il gioco. Con voce roca lanciava le sue provocazioni, dando libero sfogo alle sue fantasie. In genere quelle chiudevano subito ma qualcuna no, si tratteneva. Allora prendeva nota del numero. Finita la telefonata giocava i numeri al lotto, come per una serie di buon auspicio.

AH7JY Discrepanze | Mappa neurale: Vision Code 0000100100
Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai


Passava la sera a osservare gli orgasmi dei topolini. Quell'esperimento era quanto di più stupido potesse immaginare. Purtroppo sembrava fondamentale per il suo capo. Trascorreva le sere a osservare quelle bestie con gli elettrodi nel cervello. Cercavano le zone rosse del quadrante per poi sdraiarsi beate, agitando le zampine in continui orgasmi di piacere. Stupide bestie. Guardò l'orologio: già le venti. Spense le luci e lasciò il laboratorio. Si diresse verso la solita via e non contrattò nemmeno il prezzo. Fece salire la donna e la portò al suo appartamento. Pagò in anticipo.

VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100011
Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai


Prendeva sempre il treno delle sette, alla stazione centrale. Prima si fermava al bar e ordinava un cappuccino e un cornetto. Ci metteva due cucchiaini e mezzo di zucchero. Aveva le monetine pronte e pagava sempre l'importo giusto, senza resto. Poi attendeva il treno guardando i tabelloni con gli arrivi e le partenze. L'unica volta che non l'ha preso c'era sciopero. Si è seduto su una panchina e sembrava interdetto. Gli altoparlanti annunciavano soppressioni e ritardi e dopo un poco smise di ascoltarli. Poi si alzò e andò via. Nessuno l'ha più visto da allora.

VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100010
Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai


Non riusciva a crederci. Bello, alto, slanciato, carismatico. Portava un giubbotto in pelle nera e dei guanti dello stesso colore Era seduto sullo sgabello davanti al bar e la fissava sorridendo. Fu per lei amore a prima vista. Glielo avevano predetto, mesi prima, che avrebbe conosciuto l'uomo della sua vita in modo del tutto casuale ma lei aveva riso. Lui si alzò e si avvicinò al suo tavolo. "Posso sedermi?" Iniziarono a parlare come se si conoscessero da sempre. Lei pallida per l'emozione con il cuore che le batteva all'impazzata. Poi lui si tolse i guanti. Una vera sul suo anulare sinistro brillava troppo. Lei si alzò di scatto e se ne andò senza proferire una parola.

EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000100001
Recorded: 09.11.09 by Gianna Parola


Aveva maledetto suo padre perché non c'era mai stato.
"E' al lavoro, fa' i sacrifici per voi" aveva dovuto sentire per tutta la vita.
Dopo il diploma, prese il suo posto, assumendo il controllo dell'azienda di famiglia.
Lavorò duramente. In sette anni la portò a livelli di eccellenza mai raggiunti prima. Non aveva ancora ventisei anni, quando lasciò l'odiata azienda al fratello, in cambio di niente. Aveva dimostrato che tutta la vita del padre valeva meno di sette miseri anni. Trovò un lavoro come un altro, sposò il suo amore e passò tutto il suo tempo accanto a lei ed ai quattro figli, senza lasciarli soli mai.

KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000100000
Recorded: 05.11.09 by Vincenzo Portone


Era lì, bastarda, la sua prima ruga da vecchia. Non ruga d'espressione ma solco naso/labbra. Perché dormiva con la faccia di lato, sempre lo stesso. La guancia si comprimeva e dunque..la ruga.
Quella sera al marito "Alterniamo, tu dormi a destra io sinistra, poi ricambieremo lato". Lui spento, nemmeno stupito, prese il cuscino, girò intorno al letto e cambiò, risparmiando commenti all'insulsaggine. Alle 3, insonni, tornarono alle postazioni originali, così non c'era verso di dormire.
Si arrese? Eh no!
Imparò un gesto automatico nel prender possesso del guanciale: appoggiare la guancia al cuscino tirandola dal labbro verso l'orecchio. Insulsaggine? Ruga sparita!

Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000011000
Recorded: 04.11.09 by Rosanna Bassani


Villa in vendita da parecchi mesi. Sul cancello sempre aperto, un cartello “Attenti al cane”. L’uomo, palandrana e cappello in testa, decide di entrare. La neve ricopre il paesaggio. Il parco è molto grande. In fondo si intravede una grande costruzione. Con fare guardingo l’uomo si avvicina alla casa. Sembra deserta. Tutto tace. All’improvviso però, una figura trasparente gli appare davanti. Una voce gutturale gli sussurra: “Qui entrano solo i morti cioè quelli che non comunicano più ma che vivono meglio dei vivi. Vattene!”
L’uomo sta fuggendo ancora ora….

Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000010100
Recorded: 26.10.09 by Gianna Parola


Davanti allo specchio studiava quella palpebra che, irriverentemente, si ripiegava fino a toccare le ciglia. Nella fessura dei suoi occhi antichi, il nero delle pupille. Nel nero una storia senza tempo e tutte le Ade che era stata e che era. Davanti allo specchio, Ada guardava negli occhi il tempo. Vedeva la strada fatta e le soste per riprendere fiato. Ricordi senza età erano un fiume calmo nel nero delle sue pupille vinte da palpebre irriverenti.
D'un tratto una voce: "mamma!". Ada si voltò e il più bel sorriso del mondo si offriva a lei fiducioso. Lo guardò , perdonò il suo cuore impazzito, poi sussurrò: "Tu….tu sei la mia isola incantata".

Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000010011
Recorded: 26.10.09 by Maria Tufano


Il giovane autista aveva guidato lentamente, fino alla chiesa. Arrivato nello spiazzo antistante l'ingresso, si infilò col muso dell'auto nel folto schieramento di invitati. Spento il motore, scese per primo e andò ad aprire lo sportello posteriore, quello dello sposo. Lui salutò gli astanti con un sorriso emozionato, poi aiutò la sposa a scendere, sostenendo lo strascico.
Fuori dagli sguardi avvinti di cento invitati, che guardavano tutti lei, l'autista fece un segreto e impercettibile cenno d'intesa alla sposa.
Lei rispose con un'occhiata maliziosa. Ma nessuno si accorse di niente.

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000010010
Recorded: 24.10.09 by Vincenzo Portone


Da quando il suo ragazzo la aveva lasciata, la sua vita non aveva più senso. Si era chiusa in se stessa negandosi persino a tutti gli amici che la cercavano. La solitudine era diventata insostenibile. Quel giorno di ottobre, dopo aver lasciato un biglietto sul ripiano della cucina, uscì di casa e andò in riva al mare. Voleva farla finita. Le onde stavano lambendo le sue cosce quando sentì un urlo: “Salva il mio cane!” Vide un cucciolo che annaspava e un bimbo disperato che piangeva sulla battigia. Lei afferrò il cane che stava annegando e lo riportò sulla riva. L’abbraccio colmo d’amore che ricevette dal bambino fu la sua salvezza.

Modulo: MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000010001
Recorded: 16.10.09 by Gianna Parola


La carovana dei giostrai arrivò in paese, come tutti gli inverni, per i tre giorni di festa.
Riuscirono appena a montare tutto il luna park, che cominciò a piovere.
Per tre giorni, una pioggerella ininterrotta impedì ai giostrai di far funzionare la loro meraviglia. I bambini del paese, speranzosi, attesero inutilmente.
Alla fine del terzo giorno smise di piovere. I giostrai smontarono tutto, amareggiati. Partirono con la speranza di una piazza più fortunata.
I figli dei giostrai, bambini ignari nelle loro calde roulotte, avevano trascorso tre giorni meravigliosi, a giocare e a raccontare, raccolti per una volta tutti insieme, mamma, papà, fratelli, nonni, zii, cugini.

Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000010000
Recorded: 15.10.09 by Vincenzo Portone


Si tennero per mano anche quell'ultimo giorno. Per mano mentre volavano giù, agganciati uno all'altra, con una presa forte che non si sarebbe sciolta nemmeno nell'acqua. Per mano, come facevano quando passeggiavano nei boschi, come al cinema, o quando guardavano le vetrine in città, e persino sui banchi dell'ateneo, durante le lezioni. Fecero il salto tenendosi per mano stretti stretti che nemmeno il padreterno li potè sganciare. Sarebbero stati mia madre e mio padre se quel volo della morte non ci avesse rubato il futuro.

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000001100
Recorded: 13.10.09 by Rosanna Bassani


Uscì di casa con la decisione presa. Non ne poteva più di quel lavoro. Andò in ufficio e chiese al titolare di essere ricevuto subito. C'era da attendere. Aspettò invano una chiamata, fino a mezzogiorno, quando gli fu chiesto di rimandare tutto al giorno dopo.
La mattina dopo uscì di casa più presto del solito, arrivò in ufficio rilassato e riprese a fare il suo solito lavoro. In fondo, pensò, mancavano appena nove anni alla pensione.

Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000001011
Recorded: 10.10.09 by Vincenzo Portone


Il naufrago scriveva lunghe lettere all'Oceano. Le sigillava in una vecchia bottiglia di rum e le lasciava rapire dalla marea. Ma le correnti erano malandrine e dopo ventidue giorni la bottiglia tornava indietro, precisa come un orologio. Allora il naufrago rileggeva ciò che aveva scritto e ogni volta stentava a riconoscersi.
"L'Oceano mi ruba le parole" pensava. Ma la verità era un'altra...
...niente rimane lo stesso una volta che è stato trascinato via dalla corrente.

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000001010
Recorded: 05.10.09 by GM Willo


La loro solita passaggiata dopo pranzo, in riva al fiumiciattolo pietroso, si concluse prima del previsto. Avevano avviato i lavori per la diga. L'acqua si stava ritirando lentamente, diffondendo nell'aria un fetoso tanfo di melma putrida.
Dopo quarant'anni di matrimonio e di loquaci camminate lungo il fiume, si resero conto all'improvviso di quanto erano invecchiati. Lui la strinse a sé, muto. Lei guardò il fango limaccioso, chiedendosi in quanto tempo si sarebbe seccato, per traformarsi in polvere.

Modulo: MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000001001
Recorded: 04.10.09 by Vincenzo Portone


Marta non aveva potuto realizzare il suo sogno di avere figli. Ammaliata, si assopì in desiderosi pensieri, in coda al semaforo, guardando invidiosa dal retrovisore la macchina dietro la sua.
Due bambini saltavano addosso alla madre. Maneggiavano il volante mentre lei, seccata, cercava di scrollarseli di dosso.

Modulo: WNW9Q Antinomie | Mappa neurale: Vision Code 0000001000
Recorded: 25.09.09 by Vincenzo Portone


I morti possono manifestare la loro presenza – così dicevano in paese. Quella sera, durante un temporale, il televisore lampeggiò più volte prima di spegnersi totalmente e lei vide chiaramente il viso di Giorgio sullo schermo. Finalmente riuscì a piangere.

Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000000111
Recorded: 24.09.09 by Gianna Parola


Aveva studiato tutto nei minimi particolari. Quella sera, quando lei uscì per l'ennesima volta senza dirgli dove andava , lui scese in garage, chiuse ermeticamente i finestrini con dello scotch, inserì nel tubo di scappamento il cavo, lo infilò nell'abitacolo della macchina, si mise al posto guida e accese il motore in attesa della morte che sarebbe stata dolce e indolore. Non sopportava più i tradimenti della sua compagna. Una porta si spalancò improvvisamente.
"Caro, ho capito che ti amo!"
L'urlo giunse già ovattato alle sue orecchie ma lui riuscì a sorridere. Poi uno scoppio terrificante. Lei aveva acceso la luce. Il locale esplose. Le fiamme avvolsero come in un ultimo abbraccio i due amanti.

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000110
Recorded: 24.09.09 by Gianna Parola


Da bambino rubò due pacchetti di Golia bianche al tabaccaio, mentre si era assentato, per prendere qualcosa nel retrobottega.
Dopo venticinque anni si ripresentò, prese due pacchetti di Golia bianche e li pagò. Quando il tabaccaio girò lo sguardo stanco verso il televisore acceso, approfittò di nuovo e rimise le Golia al loro posto. Salutò e chiuse la porta. Dopo meno di due ore avrebbe lasciato quella città per sempre.

Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000000101
Recorded: 18.09.09 by Vincenzo Portone


Il padre morente non aveva neanche più la forza di rispondere, né di alzare lo sguardo. Ma le tre figlie continuarono a vegliare notte e giorno ai piedi del suo letto, parlandogli senza sosta.
Per cinque giorni, gli regalarono tutte le parole che lui non aveva mai pronunciato per loro da piccole.

Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000000100
Recorded: 12.09.09 by Vincenzo Portone


Il giovane vigile non credeva ai suoi occhi. Uno, due, tre ragazze su uno scooter. Maglietta, canotta, bretelline, capelli al vento, senza casco. Stavano sfilando sul Corso come su una passerella.
L'uomo, col fischietto affogato in gola, rimase inebriato. Per un attimo, negligente, dimenticò. Inoperoso, contemplò la bellezza passare.

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000011
Recorded: 08.09.09 by Vincenzo Portone


La prima volta era emozionatissimo, tremava di paura. Ruppe il finestrino con un martello, entrò in macchina e collegò i fili, partendo a tutta velocità.
Quando finalmente lo presero, dopo trent'anni di furti e reati di ogni genere, pensò di non aver mai più ingoiato, in tanti anni, tanta paura come quella prima volta.

Modulo: WNW9Q Antinomie | Mappa neurale: Vision Code 0000000010
Recorded: 04.09.09 by Vincenzo Portone


"Lasciamoci così, la nostra storia è già stata scritta" le aveva detto, mentre il cuore gli si lacerava di impotenza.
Erano giovanissimi. Lei aveva preso un treno e non era più tornata. Lui continuò a passare tutti i giorni sotto il suo balone, fissando la finestra chiusa.
Poi un giorno decise di andare a riprendersela. La trovò bella come l'aveva lasciata. Aveva ancora al collo la collana col pesciolino d'oro che lui le aveva regalato salutandola.
"Ci hai messo tanto!" lo rimproverò, immobile sulla porta.
"Il tempo di essere sicuro."
"Sicuro di amarmi?"
"Sicuro che tu potessi scegliermi tra mille."

Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000001
Recorded: 01.09.09 by Vincenzo Portone

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