last RECORDS
Lei, la rammendatrice, passò negli anni aggiustando: viveva amori
da rammendo continuo, un rattoppar di pazienza e cieca illusione.
Sempre caldi e lucenti all'inizio, morbidi, promettevano calore al primo
tatto, ma poi sdrucivano in fretta: lisi con facilità, lucentezza
appannata, sfilacciamenti irrimediabili.
"Stavolta tiene" si diceva con fiducia, ma le toccò imparare
l'amore come intreccio ingannevole e tutto sommato scadente. Così
decise di non amare più. Chiuse ago filo in un cassetto di cui
più volte, pungendosi di nostalgia, buttò la chiave.
EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101110 Recorded: 08.01.10 by Rosanna Bassani
Tornarono ancora, invece. Il loro settore era stato acquistato da una
società esterna, o roba simile: questi dettagli Enrico il barman
non riusciva proprio a tenerli a mente. Ad interessarlo era solo lo stile
con cui le persone navigavano nei sentimenti. Da sempre faceva il tifo
per quel giovanotto tenace, che con garbo portava avanti da un anno la
sua corte. Fu appassionante leggere il cambiamento sul volto della giovane
donna, seguire l'evoluzione della storia osservando come ormai fosse sempre
di più lei, quella restia a separarsi nei fine settimana. Il giorno
che li vide arrivare mano nella mano, Enrico impazzito offrì da
bere a tutti.
VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101101 Recorded: 08.01.10 by Elisabetta Starnoni
Arrivavano puntuali per la pausa di metà mattina. Lui lasciava
freddare il caffè senza berlo, rapito com'era ad osservarla e ascoltarla.
Lei sorrideva ed i suoi occhi scintillavano di piacere. Lui disegnava
sul tovagliolino di carta autoironici cuori trafitti. Lei gli parlava
dei suoi progetti, che non includevano mai lui. Il venerdì lui
aveva un'aria affranta, lei era già distante, proiettata nel fine
settimana al paese con il suo fidanzato. Un giorno lo salutarono: la banca
avrebbe chiuso, dovevano trovare un altro lavoro. "Un amore sacrificato
sull'altare dell'economia" pensò amaro asciugando i bicchieri.
VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101100 Recorded: 16.12.09 by Elisabetta Starnoni
Nel frettoloso andare, all'imbrunire, a testa bassa rincorrendo il vento,
in stretti passaggi fra auto pali e marciapiedi, alzare gli occhi ed incrociare
i suoi, regina in blue jeans per mano al suo re, passo danzante e fronte
fiera. E ritrovarsi in quell'ovale di bambina, fata di grazia senza trucco,
negli occhi limpidi vederle espandersi il diamante del cuore, leggerle
sulle labbra la fresca memoria di sensi appena scoperti. E lasciarsi attraversare
da una folata di ricordi, e guardarli andar via, scia colorata e ridente,
nel frettoloso andare fattosi sognante.
MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000101011 Recorded: 06.12.09 by Elisabetta Starnoni
Il francobollo evocava luoghi esotici: Ghana.. Bah? Ma, se era stato
sempre lontano da ogni situazione insolita! Chi gli scriveva?.. Forse
uno sbaglio.. Eppure nello stomaco, un tremolio lo tormentava mentre il
cuore, in segreto, desiderava che la busta contenesse l'occasione di una
vita più.. viva.
Con dita incerte iniziò ad aprire la strana promessa, quando ecco
sua moglie: - ciao cara, tutto ok? - si, cos'è quella lettera?
- no, niente: la solita pubblicità, la stavo giusto strappando
per buttarla via.
Il ricordo di una lacrima gli attraversò gli occhi mentre chiudeva
il coperchio della pattumiera.
EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101010 Recorded: 05.12.09 by Maria Tufano
Da qualche anno non le capitava più di collezionare, camminando
per strada, sguardi maschili d'ammirazione. Quand'era ragazzina gli uomini
la facevano vergognare, ora avrebbe pagato per uno di quei commenti triviali.
Da quando guidava una R4 dell'85 però, provava di nuovo quel brivido
felino. Certo, sapeva che ad incendiare di desiderio l'altra metà
del cielo era l'auto d'epoca, ma giocando con la fantasia poteva fingere
che i sorrisi estasiati, i segnali d'approvazione e i filini di bava fossero
merito suo. In fondo, era anche lei un'antica ragazza d'epoca, magari
rimettendosi un po' a nuovo
pensò infilandosi nello studio
dell'estetista.
EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000101001 Recorded: 23.11.09 by Elisabetta Starnoni
Ripensava a Serena, che iniziava con "io penso" le sue interrogazioni
in filosofia. Alla luce incredibile dei suoi occhi inquieti. Al suo corpo
esile, le dita ossute aggrappate alla sigaretta. Alla sua stanza, su una
parete il ritratto a matita del Che. All'onore di meritare la sua stima.
A quanto avrebbe voluto incontrarla ancora, con le sue grandi sciarpe
e i suoi progetti visionari, tremare dentro nel sentirla affine, ridere
ancora insieme, dirle ti voglio bene, mi dispiace, perdonami, grazie.
KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000101000 Recorded: 18.11.09 by Elisabetta Starnoni
Insolita fila al bancomat, alle sette di sera. Un giovane padre nell'attesa
fa giocare i suoi bambini, che a turno prendono la rincorsa e si tuffano
fra le sue braccia. La femminuccia ha lucine colorate nelle scarpe, il
piccino, per accentuare la sensazione del volo, agita le gambine in aria
quando il papà lo solleva. Una giostra di sorrisi, abbracci e sgambettii,
un patrimonio di tenerezza per quando saranno grandi.
MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100111 Recorded: 18.11.09 by Elisabetta Starnoni
Lo incuriosiva vedere quella figura china sul molo, sempre nello stesso
punto, sempre a quell'ora del mattino. Il vecchio si avvicinava tranquillo,
s'inginocchiava in silenzio e osservava il fondo del fiume. Dopo qualche
minuto si alzava e andava via. Ha provato a guardare anche lui ma senza
rilevare nulla di particolare. Una volta ha visto un pesce, ma era molto
piccolo. Ha continuato a osservarlo per anni, finché un giorno
il vecchio non si è più presentato. Da quel momento si è
posto, sempre alla stessa ora, in quello stesso punto, a osservare dal
molo il suo viso riflesso sull'acqua.
U3XAZ Anomalie | Mappa neurale: Vision Code 0000100110 Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai
S'intende principalmente di penne biro. Doma anche le stilografiche,
ma le penne biro sono il suo campo. Quando una penna biro si ferma entra
in azione lui. La prende e verifica il livello dell'inchiostro, inutile
rianimare i morti. Se ha ancora un'anima liquida nel tubicino inizia il
mantra dello strofinamento, quindi i ghirigori sul foglio, le alitate
sulla punta. Finché la penna biro si rianima dopo l'oblio, come
se la vita iniziasse allora. La prima parola che scrive è: "grazie".
VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100101 Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai
Non c'era una ragione particolare per cui lo faceva: semplicemente
dopo si sentiva meglio. Componeva un numero telefonico a caso e ascoltava
in silenzio il suono cadenzato degli squilli fino al "pronto".
Se la voce era femminile iniziava il gioco. Con voce roca lanciava le
sue provocazioni, dando libero sfogo alle sue fantasie. In genere quelle
chiudevano subito ma qualcuna no, si tratteneva. Allora prendeva nota
del numero. Finita la telefonata giocava i numeri al lotto, come per una
serie di buon auspicio.
AH7JY Discrepanze | Mappa neurale: Vision Code 0000100100 Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai
Passava la sera a osservare gli orgasmi dei topolini. Quell'esperimento
era quanto di più stupido potesse immaginare. Purtroppo sembrava
fondamentale per il suo capo. Trascorreva le sere a osservare quelle bestie
con gli elettrodi nel cervello. Cercavano le zone rosse del quadrante
per poi sdraiarsi beate, agitando le zampine in continui orgasmi di piacere.
Stupide bestie. Guardò l'orologio: già le venti. Spense
le luci e lasciò il laboratorio. Si diresse verso la solita via
e non contrattò nemmeno il prezzo. Fece salire la donna e la portò
al suo appartamento. Pagò in anticipo.
VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100011 Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai
Prendeva sempre il treno delle sette, alla stazione centrale. Prima
si fermava al bar e ordinava un cappuccino e un cornetto. Ci metteva due
cucchiaini e mezzo di zucchero. Aveva le monetine pronte e pagava sempre
l'importo giusto, senza resto. Poi attendeva il treno guardando i tabelloni
con gli arrivi e le partenze. L'unica volta che non l'ha preso c'era sciopero.
Si è seduto su una panchina e sembrava interdetto. Gli altoparlanti
annunciavano soppressioni e ritardi e dopo un poco smise di ascoltarli.
Poi si alzò e andò via. Nessuno l'ha più visto da
allora.
VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000100010 Recorded: 11.11.09 by Gianfranco Bussalai
Non riusciva a crederci. Bello, alto, slanciato, carismatico. Portava
un giubbotto in pelle nera e dei guanti dello stesso colore Era seduto
sullo sgabello davanti al bar e la fissava sorridendo. Fu per lei amore
a prima vista. Glielo avevano predetto, mesi prima, che avrebbe conosciuto
l'uomo della sua vita in modo del tutto casuale ma lei aveva riso. Lui
si alzò e si avvicinò al suo tavolo. "Posso sedermi?"
Iniziarono a parlare come se si conoscessero da sempre. Lei pallida per
l'emozione con il cuore che le batteva all'impazzata. Poi lui si tolse
i guanti. Una vera sul suo anulare sinistro brillava troppo. Lei si alzò
di scatto e se ne andò senza proferire una parola.
EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000100001 Recorded: 09.11.09 by Gianna Parola
Aveva maledetto suo padre perché non c'era mai stato.
"E' al lavoro, fa' i sacrifici per voi" aveva dovuto sentire
per tutta la vita.
Dopo il diploma, prese il suo posto, assumendo il controllo dell'azienda
di famiglia.
Lavorò duramente. In sette anni la portò a livelli di eccellenza
mai raggiunti prima. Non aveva ancora ventisei anni, quando lasciò
l'odiata azienda al fratello, in cambio di niente. Aveva dimostrato che
tutta la vita del padre valeva meno di sette miseri anni. Trovò
un lavoro come un altro, sposò il suo amore e passò tutto
il suo tempo accanto a lei ed ai quattro figli, senza lasciarli soli mai.
KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000100000 Recorded: 05.11.09 by Vincenzo Portone
Era lì, bastarda, la sua prima ruga da vecchia. Non ruga d'espressione
ma solco naso/labbra. Perché dormiva con la faccia di lato, sempre
lo stesso. La guancia si comprimeva e dunque..la ruga.
Quella sera al marito "Alterniamo, tu dormi a destra io sinistra,
poi ricambieremo lato". Lui spento, nemmeno stupito, prese il cuscino,
girò intorno al letto e cambiò, risparmiando commenti all'insulsaggine.
Alle 3, insonni, tornarono alle postazioni originali, così non
c'era verso di dormire.
Si arrese? Eh no!
Imparò un gesto automatico nel prender possesso del guanciale:
appoggiare la guancia al cuscino tirandola dal labbro verso l'orecchio.
Insulsaggine? Ruga sparita!
Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000011000 Recorded: 04.11.09 by Rosanna Bassani
Villa in vendita da parecchi mesi. Sul cancello sempre aperto, un cartello
Attenti al cane. Luomo, palandrana e cappello in testa,
decide di entrare. La neve ricopre il paesaggio. Il parco è molto
grande. In fondo si intravede una grande costruzione. Con fare guardingo
luomo si avvicina alla casa. Sembra deserta. Tutto tace. Allimprovviso
però, una figura trasparente gli appare davanti. Una voce gutturale
gli sussurra: Qui entrano solo i morti cioè quelli che non
comunicano più ma che vivono meglio dei vivi. Vattene!
Luomo sta fuggendo ancora ora
.
Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000010100 Recorded: 26.10.09 by Gianna Parola
Davanti allo specchio studiava quella palpebra che, irriverentemente,
si ripiegava fino a toccare le ciglia. Nella fessura dei suoi occhi antichi,
il nero delle pupille. Nel nero una storia senza tempo e tutte le Ade
che era stata e che era. Davanti allo specchio, Ada guardava negli occhi
il tempo. Vedeva la strada fatta e le soste per riprendere fiato. Ricordi
senza età erano un fiume calmo nel nero delle sue pupille vinte
da palpebre irriverenti.
D'un tratto una voce: "mamma!". Ada si voltò e il più
bel sorriso del mondo si offriva a lei fiducioso. Lo guardò , perdonò
il suo cuore impazzito, poi sussurrò: "Tu
.tu sei la
mia isola incantata".
Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000010011 Recorded: 26.10.09 by Maria Tufano
Il giovane autista aveva guidato lentamente, fino alla chiesa. Arrivato
nello spiazzo antistante l'ingresso, si infilò col muso dell'auto
nel folto schieramento di invitati. Spento il motore, scese per primo
e andò ad aprire lo sportello posteriore, quello dello sposo. Lui
salutò gli astanti con un sorriso emozionato, poi aiutò
la sposa a scendere, sostenendo lo strascico.
Fuori dagli sguardi avvinti di cento invitati, che guardavano tutti lei,
l'autista fece un segreto e impercettibile cenno d'intesa alla sposa.
Lei rispose con un'occhiata maliziosa. Ma nessuno si accorse di niente.
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000010010 Recorded: 24.10.09 by Vincenzo Portone
Da quando il suo ragazzo la aveva lasciata, la sua vita non aveva più
senso. Si era chiusa in se stessa negandosi persino a tutti gli amici
che la cercavano. La solitudine era diventata insostenibile. Quel giorno
di ottobre, dopo aver lasciato un biglietto sul ripiano della cucina,
uscì di casa e andò in riva al mare. Voleva farla finita.
Le onde stavano lambendo le sue cosce quando sentì un urlo: Salva
il mio cane! Vide un cucciolo che annaspava e un bimbo disperato
che piangeva sulla battigia. Lei afferrò il cane che stava annegando
e lo riportò sulla riva. Labbraccio colmo damore che
ricevette dal bambino fu la sua salvezza.
Modulo: MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000010001 Recorded: 16.10.09 by Gianna Parola
La carovana dei giostrai arrivò in paese, come tutti gli inverni,
per i tre giorni di festa.
Riuscirono appena a montare tutto il luna park, che cominciò a
piovere.
Per tre giorni, una pioggerella ininterrotta impedì ai giostrai
di far funzionare la loro meraviglia. I bambini del paese, speranzosi,
attesero inutilmente.
Alla fine del terzo giorno smise di piovere. I giostrai smontarono tutto,
amareggiati. Partirono con la speranza di una piazza più fortunata.
I figli dei giostrai, bambini ignari nelle loro calde roulotte, avevano
trascorso tre giorni meravigliosi, a giocare e a raccontare, raccolti
per una volta tutti insieme, mamma, papà, fratelli, nonni, zii,
cugini.
Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000010000 Recorded: 15.10.09 by Vincenzo Portone
Si tennero per mano anche quell'ultimo giorno. Per mano mentre volavano
giù, agganciati uno all'altra, con una presa forte che non si sarebbe
sciolta nemmeno nell'acqua. Per mano, come facevano quando passeggiavano
nei boschi, come al cinema, o quando guardavano le vetrine in città,
e persino sui banchi dell'ateneo, durante le lezioni. Fecero il salto
tenendosi per mano stretti stretti che nemmeno il padreterno li potè
sganciare. Sarebbero stati mia madre e mio padre se quel volo della morte
non ci avesse rubato il futuro.
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000001100 Recorded: 13.10.09 by Rosanna Bassani
Uscì di casa con la decisione presa. Non ne poteva più
di quel lavoro. Andò in ufficio e chiese al titolare di essere
ricevuto subito. C'era da attendere. Aspettò invano una chiamata,
fino a mezzogiorno, quando gli fu chiesto di rimandare tutto al giorno
dopo.
La mattina dopo uscì di casa più presto del solito, arrivò
in ufficio rilassato e riprese a fare il suo solito lavoro. In fondo,
pensò, mancavano appena nove anni alla pensione.
Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000001011 Recorded: 10.10.09 by Vincenzo Portone
Il naufrago scriveva lunghe lettere all'Oceano. Le sigillava in una
vecchia bottiglia di rum e le lasciava rapire dalla marea. Ma le correnti
erano malandrine e dopo ventidue giorni la bottiglia tornava indietro,
precisa come un orologio. Allora il naufrago rileggeva ciò che
aveva scritto e ogni volta stentava a riconoscersi.
"L'Oceano mi ruba le parole" pensava. Ma la verità era
un'altra...
...niente rimane lo stesso una volta che è stato trascinato via
dalla corrente.
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000001010 Recorded: 05.10.09 by GM Willo
La loro solita passaggiata dopo pranzo, in riva al fiumiciattolo pietroso,
si concluse prima del previsto. Avevano avviato i lavori per la diga.
L'acqua si stava ritirando lentamente, diffondendo nell'aria un fetoso
tanfo di melma putrida.
Dopo quarant'anni di matrimonio e di loquaci camminate lungo il fiume,
si resero conto all'improvviso di quanto erano invecchiati. Lui la strinse
a sé, muto. Lei guardò il fango limaccioso, chiedendosi
in quanto tempo si sarebbe seccato, per traformarsi in polvere.
Modulo: MQH6G Mutazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000001001 Recorded: 04.10.09 by Vincenzo Portone
Marta non aveva potuto realizzare il suo sogno di avere figli. Ammaliata,
si assopì in desiderosi pensieri, in coda al semaforo, guardando
invidiosa dal retrovisore la macchina dietro la sua. Due bambini saltavano
addosso alla madre. Maneggiavano il volante mentre lei, seccata, cercava
di scrollarseli di dosso.
Modulo: WNW9Q Antinomie | Mappa neurale: Vision Code 0000001000 Recorded: 25.09.09 by Vincenzo Portone
I morti possono manifestare la loro presenza così dicevano
in paese. Quella sera, durante un temporale, il televisore lampeggiò
più volte prima di spegnersi totalmente e lei vide chiaramente
il viso di Giorgio sullo schermo. Finalmente riuscì a piangere.
Modulo: VH4DB Dissociazioni | Mappa neurale: Vision Code 0000000111 Recorded: 24.09.09 by Gianna Parola
Aveva studiato tutto nei minimi particolari. Quella sera, quando lei
uscì per l'ennesima volta senza dirgli dove andava , lui scese
in garage, chiuse ermeticamente i finestrini con dello scotch, inserì
nel tubo di scappamento il cavo, lo infilò nell'abitacolo della
macchina, si mise al posto guida e accese il motore in attesa della morte
che sarebbe stata dolce e indolore. Non sopportava più i tradimenti
della sua compagna. Una porta si spalancò improvvisamente.
"Caro, ho capito che ti amo!"
L'urlo giunse già ovattato alle sue orecchie ma lui riuscì
a sorridere. Poi uno scoppio terrificante. Lei aveva acceso la luce. Il
locale esplose. Le fiamme avvolsero come in un ultimo abbraccio i due
amanti.
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000110 Recorded: 24.09.09 by Gianna Parola
Da bambino rubò due pacchetti di Golia bianche al tabaccaio, mentre si era assentato, per prendere qualcosa nel retrobottega.
Dopo venticinque anni si ripresentò, prese due pacchetti di Golia bianche e li pagò.
Quando il tabaccaio girò lo sguardo stanco verso il televisore acceso, approfittò di nuovo e rimise le Golia al loro posto. Salutò e chiuse la porta.
Dopo meno di due ore avrebbe lasciato quella città per sempre.
Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000000101 Recorded: 18.09.09 by Vincenzo Portone
Il padre morente non aveva neanche più la forza di rispondere, né di alzare lo sguardo. Ma le tre figlie continuarono a vegliare notte e giorno ai piedi del suo letto, parlandogli senza sosta.
Per cinque giorni, gli regalarono tutte le parole che lui non aveva mai pronunciato per loro da piccole.
Modulo: KJW5U Nemesi | Mappa neurale: Vision Code 0000000100 Recorded: 12.09.09 by Vincenzo Portone
Il giovane vigile non credeva ai suoi occhi. Uno, due, tre ragazze su uno scooter. Maglietta, canotta, bretelline, capelli al vento, senza casco. Stavano sfilando sul Corso come su una passerella.
L'uomo, col fischietto affogato in gola, rimase inebriato. Per un attimo, negligente, dimenticò. Inoperoso, contemplò la bellezza passare.
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000011 Recorded: 08.09.09 by Vincenzo Portone
La prima volta era emozionatissimo, tremava di paura. Ruppe il finestrino con un martello, entrò in macchina e collegò i fili, partendo a tutta velocità.
Quando finalmente lo presero, dopo trent'anni di furti e reati di ogni genere, pensò di non aver mai più ingoiato, in tanti anni, tanta paura come quella prima volta.
Modulo: WNW9Q Antinomie | Mappa neurale: Vision Code 0000000010 Recorded: 04.09.09 by Vincenzo Portone
"Lasciamoci così, la nostra storia è già stata
scritta" le aveva detto, mentre il cuore gli si lacerava di impotenza.
Erano giovanissimi. Lei aveva preso un treno e non era più tornata.
Lui continuò a passare tutti i giorni sotto il suo balone, fissando
la finestra chiusa.
Poi un giorno decise di andare a riprendersela. La trovò bella
come l'aveva lasciata. Aveva ancora al collo la collana col pesciolino
d'oro che lui le aveva regalato salutandola.
"Ci hai messo tanto!" lo rimproverò, immobile sulla porta.
"Il tempo di essere sicuro."
"Sicuro di amarmi?"
"Sicuro che tu potessi scegliermi tra mille."
Modulo: EK1SW Dis/Incanti | Mappa neurale: Vision Code 0000000001 Recorded: 01.09.09 by Vincenzo Portone
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